Area Studenti
L'area studenti, ancora da costruire e perfezionare, per ragioni legali, è esterna al sito della scuola. Si tratta di uno spazio gestito dagli studenti, di cui il Liceo Ginnasio Manzoni e le sue autorità non sono in alcun modo responsabili. L'Istituto, quindi, non può modificarne i contenuti. Per l'area studenti, si utilizzi come riferimento l'indirizzo mail manzoniani@gmail.com .
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Come sono rappresentati gli studenti all'interno dell'Istituto?
Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto (C.d.I.) è composto da rappresentanti deglistudenti (4), dei genitori (4), del personale ATA e non docente (2),dei docenti (8) e dal Preside. Gli studenti sono eletti ogni anno, mentre tutte le altre componenti si rinnovano ogni tre anni.
Il sistema elettorale sia per il C.d.I. che per la C.P.S. è proporzionale in base ai voti presi dalle liste. Si possono esprimere due preferenze (solo nel C.d.I.) fra i candidati di una lista. I rappresentanti degli studenti per l'anno scolastico 2009-2010 sono:
STEFANO CALZAVARA (1^F)
GIONATA CAVALLINI (3^D)
JACOPO LANZA (3^C)
SUSANNA SIGNORELLI (3^A)
Consulta Provinciale
La Consulta Provinciale degli Studenti (C.P.S.) è un’istituzione creata nel 1996 (DPR 567/96) che ha il compito di assicurare il più ampio confronto degli studenti.
Ne fanno parte due studenti per ogni scuola (sia pubblica che privata) che vengono eletti entro la fine di ottobre ed è composta dall’Assemblea Plenaria, dalla Giunta Esecutiva, dal Consiglio di Presidenza e dalle Commissioni (edilizia, ambiente e territorio, sport e cultura).
Ha a disposizione dal 7% al 15% dei fondi provinciali stanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione, coi quali può promuovere iniziative nelle scuole che coinvolgano il maggior numero di studenti.
Può organizzare eventi come le Giornate dell’Arte o contribuire all’attuazione dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse e creare sportelli informativi.
I rappresentanti degli studenti alla Consulta per l'anno scoltastico 2009-2010 sono:
MATTEO CARELLA (2^F)
GIOACCHINO ORSENIGO (5^E)
Testimonianze open day
Ho pensato a lungo a cosa dover dire in questo discorso e mi chiedevo: in che modo posso coinvolgere i ragazzi, in che modo posso loro comunicare quanto questa scuola abbia migliorato la mia persona?
Sono giunta alla conclusione che l’unico strumento per potervi trasmettere la gioia della mia scelta fosse il racconto della mia esperienza.
Sin dalle elementari ero affascinata dal mondo della parola: mentre completavo i segni delle lettere, mi chiedevo come facessero la lettura e la lingua a dare un senso a quelle piccole e apparentemente insignificanti macchie di inchiostro.
Alle medie la mia curiosità divenne sempre più intensa: in italiano non ero una cima, ma proprio questo mi rendeva paradossalmente ancora più sicura della mia scelta; volevo a tutti i costi esplorare quel mondo e il liceo classico era senza dubbi la scuola più adatta ad ascoltare il mio desiderio.
Dato che credo che tutti o quasi tutti voi siate già orientati sul liceo classico, passo a raccontare i motivi che mi spinsero a scegliere il Manzoni.
Quando alle medie parlai ai miei insegnanti della mia scelta, la mia professoressa di scienze mi disse immediatamente di andare al Manzoni, liceo che lei stessa aveva frequentato. Mi colpì profondamente quello che mi disse e soprattutto il modo in cui lo disse: si mise a raccontarmi la sua esperienza e iniziò a ricordare i suoi cinque anni del liceo. Aveva ricordi vividi, ma soprattutto vividi occhi: mi chiedevo come fosse possibile ricordare un istituto, un edificio, una scuola con una gioia tale. Mi disse che ogni anno consigliava a chi voleva fare il classico di andare al Manzoni: non tutti ascoltavano il suo consiglio, ma quella scintilla di tenerezza nei suoi occhi mentre parlava della sua esperienza liceale mi lasciarono senza dubbi.
Partecipai all’ Open Day, ma la mia scelta l’avevo già fatta: volevo anche io un’esperienza simile da ricordare e da raccontare…e infatti ora sono qui.
Questo è il mio ultimo anno, e parlo sia con gioia sia già con un pizzico di nostalgia. Il primo anno del ginnasio non fu per me facile: è inutile nascondere che i primi tempi furono difficili. Una scuola grande, materie nuove, una sola professoressa davanti per quasi tutto il giorno (la C ginnasio è cattedra unita): ho avuto la possibilità di farmi conoscere e di farmi apprezzare. Anche di fronte alle difficoltà, al ginnasio in grammatica, al liceo in matematica e scienze, non mi sono mai arresa.
Lo studio è un mezzo: studiare aiuta, arricchisce, fa scoprire, fa conoscere.
Ma lo studio e le materie sono comuni a tutte le scuole, a tutti i licei classici.
Io voglio trasmettere cosa ho imparato grazie a questa scuola.
Al Manzoni ho imparato a conoscere, ho imparato a farmi opinioni, ho imparato a discutere, ho imparato a stimare e a ricevere stima, ho imparato ad apprezzare quello che credevo inapprezzabile.
Al Manzoni ho iniziato ad amare la scuola non solo come sorgente di cultura ma come luogo di incontro, di conoscenza, di rapporti con gli altri: anche questa è cultura.
Al Manzoni ho iniziato a conoscere ambienti diversi, ho iniziato a frequentare il giornalino, le iniziative di approfondimento.
Al Manzoni ho trovato punti di riferimento, perché questa scuola è un punto di riferimento.
Questo è il mio ultimo anno: con ogni probabilità continuerò gli studi umanistici, continuerò con la passione che questa scuola ha fatto crescere sempre di più in me e spero di poter parlare ancora, come adesso, per tutta la vita a ragazzi come voi e dire fieramente, come la mia insegnante della medie, con lo stesso tenero ricordo, con la stessa scintilla negli occhi: andate al classico! andate al Manzoni!
(Giada Cipollone 3^C - Open Day del 17 novembre 2009)
Mi è stato chiesto di fornire una testimonianza sulle giornate di Open day svoltesi due martedì pomeriggio (17 e 24 novembre) e un sabato mattina (28 novembre), e devo confessare che non è semplice condensare in poche righe un'esperienza così intensa e complessa.
Ho partecipato all'Open day per tre anni consecutivi, e ho potuto osservare un miglioramento sia del programma della visita, sempre più ricco e vario, sia del contributo offerto dai ragazzi, le “guide turistiche” della scuola.
Quest'anno, nelle mie peregrinazioni da un laboratorio a un altro per controllare e supervisionare le visite (ebbene sì, la responsabile ero io), ho potuto sentire con le mie orecchie più di un genitore meravigliarsi per la solerzia, la dedizione e l'impegno dimostrati dalle loro guide.
Se il Manzoni è stato definito “una scuola simpatica”, non è certo per il colore dell'intonaco delle pareti o per la presenza delle macchinette del caffè: ciò che ha impressionato i visitatori è la stata proprio la presenza “attiva” dei ragazzi, cosa non facile da ritrovare in altri licei.
Con una punta di malinconia e nostalgia prendo atto che questo è stato il mio ultimo Open day: il mio augurio è che nei prossimi anni si continui a far leva sul punto di forza del Manzoni, i ragazzi, i manzoniani.
(Francesca Bocchio 3^E)
Openday: testimonianze fotografiche