Most recent edit on 2010-08-22 16:31:23 by FrancescoLeonardi
Additions:
<p><span style="font-size: small;"><span class="Testo">In occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span class="Testo"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue</span>.</span><br /><br /><br /></span></p>
Deletions:
<p><span style="font-size: small;"><span class="Testo">In occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span class="Testo"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue</span></span>.<br /></span></p>
Edited on 2010-08-22 16:30:49 by FrancescoLeonardi
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<p><span style="font-size: small;"><span class="Testo">In occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span class="Testo"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue</span></span>.<br /></span></p>
Deletions:
<p><span style="font-size: x-small;">I</span><span style="font-size: x-small;">n occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span><span style="font-size: x-small;"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue.<br /></span></p>
Edited on 2010-08-22 16:30:06 by FrancescoLeonardi
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<p><span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">I</span><span style="font-size: x-small;">n occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span><span style="font-size: x-small;"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue.<br /></span></p>
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<br /><br />Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte. Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore. Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale. <strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009 </em></strong>
<p> </p>
<p>Il laboratorio teatrale è attivo da una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi classici sia contemporanei.</p>
<p>Gli studenti hanno partecipato nel corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il <strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.</p>
<p>Negli ultimi due anni, per sopperire al tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in questa scuola.</p>
<p>Quest'anno una decina di studentesse, anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞ la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel corso del progetto Connections <a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a></p∞>
<p><strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong></p>
<p>Agli inizi del 1984, in un'aula del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una sperimentazione laboratoriale extracurricolare . Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili. Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘ ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata della Sua presenza (per nulla remunerata ).</p>
<p>Al momento di passare alla realizzazione pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo “non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio “folle volo”. Penso a loro con gioia.</p>
<p>Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel 1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “. Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi, che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio 1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena: interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.</p>
<p>Negli anni seguenti furono fatte esperienze sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di cui anche ci furono due edizioni).</p>
<p>Ripresi il vecchio progetto del Prometeo e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi, nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia. Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici, andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini. Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi ,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere! </p>
<p>Non posso tralasciare il ricordo di un allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea, quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’ di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.</p>
<p>In tutti questi anni, e sono venti ormai, mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario, al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!</p>
<p>E’ auspicabile il ritrovo di tutti gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’ Aula Magna, per festeggiare il ventennio dei Laboratori teatrali al Liceo Manzoni.</p>
Deletions:
<p>
<span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span>
</p>
Il laboratorio teatrale è attivo da una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi classici sia contemporanei.
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Gli studenti hanno partecipato nel corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il <strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
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<p>
Negli ultimi due anni, per sopperire al tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in questa scuola.
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Quest'anno una decina di studentesse, anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞ la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel corso del progetto Connections <a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
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<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
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Agli inizi del 1984, in un'aula del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una sperimentazione laboratoriale extracurricolare . Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili. Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘ ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata della Sua presenza (per nulla remunerata ).
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Al momento di passare alla realizzazione pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo “non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio “folle volo”. Penso a loro con gioia.
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Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel 1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “. Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi, che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio 1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena: interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
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Negli anni seguenti furono fatte esperienze sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di cui anche ci furono due edizioni).
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Ripresi il vecchio progetto del Prometeo e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi, nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia. Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici, andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini. Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi ,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
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Non posso tralasciare il ricordo di un allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea, quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’ di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
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In tutti questi anni, e sono venti ormai, mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario, al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
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E’ auspicabile il ritrovo di tutti gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’ Aula Magna, per festeggiare il ventennio dei Laboratori teatrali al Liceo Manzoni.
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Edited on 2009-11-17 17:49:27 by FrancescoLeonardi
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<span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span>
Gli studenti hanno partecipato nel corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il <strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
Negli ultimi due anni, per sopperire al tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in questa scuola.
Quest'anno una decina di studentesse, anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞ la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel corso del progetto Connections <a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
Agli inizi del 1984, in un'aula del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una sperimentazione laboratoriale extracurricolare . Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili. Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘ ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata della Sua presenza (per nulla remunerata ).
Al momento di passare alla realizzazione pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo “non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio “folle volo”. Penso a loro con gioia.
Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel 1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “. Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi, che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio 1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena: interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
Negli anni seguenti furono fatte esperienze sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di cui anche ci furono due edizioni).
Ripresi il vecchio progetto del Prometeo e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi, nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia. Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici, andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini. Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi ,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
Non posso tralasciare il ricordo di un allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea, quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’ di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
In tutti questi anni, e sono venti ormai, mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario, al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
E’ auspicabile il ritrovo di tutti gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’ Aula Magna, per festeggiare il ventennio dei Laboratori teatrali al Liceo Manzoni.
Deletions:
<span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span>
una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati
presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi
classici sia contemporanei.
Gli studenti hanno partecipato nel
corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il
<strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e
il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
Negli ultimi due anni, per sopperire al
tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto
il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di
proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa
Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in
questa scuola.
Quest'anno una decina di studentesse,
anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo
contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞
la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane
autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha
già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel
corso del progetto Connections
<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
Agli inizi del 1984, in un'aula
del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo
di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una
sperimentazione laboratoriale extracurricolare .
Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili.
Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto
il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘
ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò
come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata
della Sua presenza (per nulla remunerata ).
Al momento di passare alla realizzazione
pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo
“non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe
potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era
idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono
grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio
“folle volo”. Penso a loro con gioia.
Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel
1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D
dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di
Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando
lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “.
Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana
Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi,
che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava
come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno
nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio
1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il
pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di
avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena:
interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
Negli anni seguenti furono fatte esperienze
sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di
Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di
Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle
Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro
S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di
cui anche ci furono due edizioni).
Ripresi il vecchio progetto del Prometeo
e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi,
nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a
Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia.
Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del
Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici,
andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini.
Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale
di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia
e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi
un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche
un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi
,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura
italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
Non posso tralasciare il ricordo di un
allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da
varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea,
quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni
di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo
spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi
di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato
appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’
di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per
ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una
lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso
di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
In tutti questi anni, e sono venti ormai,
mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario,
al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia
idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
E’ auspicabile il ritrovo di tutti
gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’
Aula Magna, per festeggiasre il ventennio dei Laboratori teatrali
al Liceo Manzoni.
Edited on 2009-04-26 20:59:30 by JohnMadero
Additions:
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Edited on 2008-11-11 17:27:46 by JohnMadero
Additions:
<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
Agli inizi del 1984, in un'aula
del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo
di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una
sperimentazione laboratoriale extracurricolare .
Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili.
Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto
il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘
ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò
come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata
della Sua presenza (per nulla remunerata ).
Al momento di passare alla realizzazione
pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo
“non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe
potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era
idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono
grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio
“folle volo”. Penso a loro con gioia.
Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel
1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D
dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di
Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando
lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “.
Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana
Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi,
che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava
come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno
nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio
1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il
pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di
avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena:
interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
Negli anni seguenti furono fatte esperienze
sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di
Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di
Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle
Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro
S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di
cui anche ci furono due edizioni).
Ripresi il vecchio progetto del Prometeo
e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi,
nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a
Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia.
Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del
Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici,
andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini.
Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale
di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia
e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi
un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche
un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi
,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura
italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
Non posso tralasciare il ricordo di un
allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da
varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea,
quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni
di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo
spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi
di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato
appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’
di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per
ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una
lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso
di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
In tutti questi anni, e sono venti ormai,
mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario,
al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia
idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
E’ auspicabile il ritrovo di tutti
gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’
Aula Magna, per festeggiasre il ventennio dei Laboratori teatrali
al Liceo Manzoni.
<h3>Milano, 24, ottobre 2008</h3>
Deletions:
<strong>Lo spettacolo viene rappresentato anche
a scuola, il 5 giugno alle 21:00 con ingresso libero anche per i
genitori.
</strong>
Edited on 2008-05-25 16:49:27 by JohnMadero
Additions:
<strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e
il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di
<strong>Lo spettacolo viene rappresentato anche
</strong>
Deletions:
Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide (Sr) e
il Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova.
il finanziamento della Fondazione Cariplo, che ha consentito di
Lo spettacolo viene rappresentato anche
Edited on 2008-05-25 16:48:13 by JohnMadero
Additions:
Il laboratorio teatrale è attivo da
una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati
presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi
classici sia contemporanei.
Gli studenti hanno partecipato nel
corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il
Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide (Sr) e
il Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova.
Negli ultimi due anni, per sopperire al
tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto
il finanziamento della Fondazione Cariplo, che ha consentito di
proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa
Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in
questa scuola.
Quest'anno una decina di studentesse,
anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo
contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞
la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane
autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha
già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel
corso del progetto Connections
<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
Lo spettacolo viene rappresentato anche
a scuola, il 5 giugno alle 21:00 con ingresso libero anche per i
genitori.
Deletions:
Pagina in costruzione
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<span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span>
</p>
<p>
Pagina in costruzione
</p>
Additions:
<p><span style="font-size: small;"><span class="Testo">In occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span class="Testo"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue</span>.</span><br /><br /><br /></span></p>
Deletions:
<p><span style="font-size: small;"><span class="Testo">In occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span class="Testo"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue</span></span>.<br /></span></p>
Edited on 2010-08-22 16:30:49 by FrancescoLeonardi
Additions:
<p><span style="font-size: small;"><span class="Testo">In occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span class="Testo"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue</span></span>.<br /></span></p>
Deletions:
<p><span style="font-size: x-small;">I</span><span style="font-size: x-small;">n occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span><span style="font-size: x-small;"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue.<br /></span></p>
Edited on 2010-08-22 16:30:06 by FrancescoLeonardi
Additions:
<p><span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">I</span><span style="font-size: x-small;">n occasione del progetto LAIV 2010, il nostro gruppo teatrale ha messo in scena lo spettacolo "Variazioni", ispirato a "Esercizi di stile" di Queneau, il giorno 13 maggio 2010 a Gallarate.</span><span style="font-size: x-small;"> <a href="http://www.progettolaiv.it/tycoon/light/viewPage/ProgettoLaiv/G16">Qui</a∞> potete vedere la rassegna fotografica dello spettacolo.<br />Ai nostri giovani attori va tutto il nostro affetto e incoraggiamento accompagnato da un grande grazie alla prof.ssa Maria Parravicini, che con grande impegno, competenza e passione li segue.<br /></span></p>
<hr />
<br /><br />Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte. Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore. Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale. <strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009 </em></strong>
<p> </p>
<p>Il laboratorio teatrale è attivo da una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi classici sia contemporanei.</p>
<p>Gli studenti hanno partecipato nel corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il <strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.</p>
<p>Negli ultimi due anni, per sopperire al tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in questa scuola.</p>
<p>Quest'anno una decina di studentesse, anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞ la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel corso del progetto Connections <a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a></p∞>
<p><strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong></p>
<p>Agli inizi del 1984, in un'aula del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una sperimentazione laboratoriale extracurricolare . Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili. Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘ ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata della Sua presenza (per nulla remunerata ).</p>
<p>Al momento di passare alla realizzazione pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo “non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio “folle volo”. Penso a loro con gioia.</p>
<p>Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel 1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “. Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi, che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio 1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena: interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.</p>
<p>Negli anni seguenti furono fatte esperienze sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di cui anche ci furono due edizioni).</p>
<p>Ripresi il vecchio progetto del Prometeo e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi, nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia. Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici, andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini. Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi ,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere! </p>
<p>Non posso tralasciare il ricordo di un allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea, quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’ di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.</p>
<p>In tutti questi anni, e sono venti ormai, mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario, al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!</p>
<p>E’ auspicabile il ritrovo di tutti gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’ Aula Magna, per festeggiare il ventennio dei Laboratori teatrali al Liceo Manzoni.</p>
Deletions:
<p>
<span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span>
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Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte. Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore. Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale. <strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009 </em></strong>
</p>
<p>Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte. Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore. Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale. <strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009 </em></strong>
</p>
Il laboratorio teatrale è attivo da una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi classici sia contemporanei.
</p>
<p>
Gli studenti hanno partecipato nel corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il <strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
</p>
<p>
Negli ultimi due anni, per sopperire al tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in questa scuola.
</p>
<p>
Quest'anno una decina di studentesse, anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞ la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel corso del progetto Connections <a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
</p>
<p>
<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
</p>
<p>
Agli inizi del 1984, in un'aula del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una sperimentazione laboratoriale extracurricolare . Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili. Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘ ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata della Sua presenza (per nulla remunerata ).
</p>
<p>
Al momento di passare alla realizzazione pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo “non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio “folle volo”. Penso a loro con gioia.
</p>
<p>
Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel 1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “. Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi, che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio 1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena: interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
</p>
<p>
Negli anni seguenti furono fatte esperienze sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di cui anche ci furono due edizioni).
</p>
<p>
Ripresi il vecchio progetto del Prometeo e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi, nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia. Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici, andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini. Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi ,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
</p>
<p>
Non posso tralasciare il ricordo di un allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea, quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’ di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
</p>
<p>
In tutti questi anni, e sono venti ormai, mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario, al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
</p>
<p>
E’ auspicabile il ritrovo di tutti gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’ Aula Magna, per festeggiare il ventennio dei Laboratori teatrali al Liceo Manzoni.
</p>
Edited on 2009-11-17 17:49:27 by FrancescoLeonardi
Additions:
<span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span>
Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte. Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore. Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale. <strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009 </em></strong>
Il laboratorio teatrale è attivo da una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi classici sia contemporanei. Gli studenti hanno partecipato nel corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il <strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
Negli ultimi due anni, per sopperire al tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in questa scuola.
Quest'anno una decina di studentesse, anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞ la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel corso del progetto Connections <a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
Agli inizi del 1984, in un'aula del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una sperimentazione laboratoriale extracurricolare . Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili. Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘ ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata della Sua presenza (per nulla remunerata ).
Al momento di passare alla realizzazione pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo “non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio “folle volo”. Penso a loro con gioia.
Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel 1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “. Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi, che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio 1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena: interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
Negli anni seguenti furono fatte esperienze sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di cui anche ci furono due edizioni).
Ripresi il vecchio progetto del Prometeo e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi, nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia. Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici, andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini. Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi ,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
Non posso tralasciare il ricordo di un allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea, quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’ di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
In tutti questi anni, e sono venti ormai, mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario, al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
E’ auspicabile il ritrovo di tutti gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’ Aula Magna, per festeggiare il ventennio dei Laboratori teatrali al Liceo Manzoni.
Deletions:
<span class="Titolo">Laboratorio di Teatro</span>
Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte.
Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore.
Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale.
<strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009
</em></strong>
Il laboratorio teatrale è attivo daMa quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore.
Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale.
<strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009
</em></strong>
una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati
presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi
classici sia contemporanei.
Gli studenti hanno partecipato nel
corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il
<strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e
il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
Negli ultimi due anni, per sopperire al
tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto
il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di
proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa
Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in
questa scuola.
Quest'anno una decina di studentesse,
anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo
contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞
la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane
autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha
già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel
corso del progetto Connections
<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
Agli inizi del 1984, in un'aula
del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo
di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una
sperimentazione laboratoriale extracurricolare .
Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili.
Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto
il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘
ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò
come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata
della Sua presenza (per nulla remunerata ).
Al momento di passare alla realizzazione
pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo
“non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe
potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era
idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono
grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio
“folle volo”. Penso a loro con gioia.
Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel
1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D
dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di
Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando
lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “.
Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana
Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi,
che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava
come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno
nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio
1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il
pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di
avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena:
interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
Negli anni seguenti furono fatte esperienze
sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di
Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di
Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle
Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro
S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di
cui anche ci furono due edizioni).
Ripresi il vecchio progetto del Prometeo
e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi,
nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a
Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia.
Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del
Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici,
andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini.
Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale
di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia
e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi
un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche
un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi
,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura
italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
Non posso tralasciare il ricordo di un
allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da
varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea,
quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni
di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo
spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi
di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato
appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’
di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per
ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una
lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso
di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
In tutti questi anni, e sono venti ormai,
mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario,
al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia
idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
E’ auspicabile il ritrovo di tutti
gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’
Aula Magna, per festeggiasre il ventennio dei Laboratori teatrali
al Liceo Manzoni.
Edited on 2009-04-26 20:59:30 by JohnMadero
Additions:
<blockquote>
<p>
Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte.
Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore.
Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale.
<strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009
</em></strong>
</p>
</blockquote>Da anni mi si agitava nella mente il mito di Orfeo, come punto focale di una sperimentazione teatrale. Ogni volta che provavo a ricercare le modalità espressive, sentivo più preponderante la forza della fascinazione che la capacità di rappresentazione. Grazie al colloquio con un'amica, insegnante di lettere, che mi ha preceduto in un lavoro di ricerca con le sue classi liceali, presi il coraggio di affrontare il percorso. E' così che da mesi, con il mio gruppo teatrale sto lavorando al mito di Orfeo ed Euridice: Amore-Morte.
Ma quale significato, o meglio, messaggio, dar oggi a questo percorso? Abbiamo discusso sulle varie sfaccettature del mito, perche Orfeo trasgredisce l'ordine degli inferi, sul suo essere musico, filosofo e trascinatore di masse, su quello che simboleggia da sempre il suo nome e la sua storia d'amore.
Solo recentemente mi sembra di aver trovato un significato di attualità: oggi Orfeo, può essere icona della forza trascinante del linguaggio musicale, che da qualsiasi parte e dovunque arrivi, ogni singolo e ogni collettività può recepire e trasformare in un messaggio di fratellanza universale.
<strong><em>Mariella Parravicini, "Riflessioni di lavoro", Aprile 2009
</em></strong>
</p>
Edited on 2008-11-11 17:27:46 by JohnMadero
Additions:
<strong>Ecco la testimonianza di Mariella Parravicini, per anni promotrice dell'iniziativa</strong>
Agli inizi del 1984, in un'aula
del liceo Manzoni, cominciai a parlare di teatro a un gruppo
di studenti miei e di altre classi, interessati come me ad una
sperimentazione laboratoriale extracurricolare .
Furono mesi di incontri intensissimi ed indimenticabili.
Fu ideato un progetto di lavoro sul Prometeo di Eschilo e tutto
il gruppo si impegnò a mettere in atto le proprie idee sia nell‘
ambito della drammaturgia che della scenografia. Partecipò
come esperto esterno di dizione il Prof.Gaetano Sansone ed io fui onorata
della Sua presenza (per nulla remunerata ).
Al momento di passare alla realizzazione
pratica (spazio e luci) ci fu risposto dall ‘alto che lo spettacolo
“non s ‘era da fare “: il pavimento dell ‘Aula Magna avrebbe
potuto cedere sotto i piedi del pubblico e l’ impianto luci non era
idoneo. Finì tutto immediatamente! A distanza di anni sono
grata a quei coraggiosi allievi che mi accompagnarono nel mio
“folle volo”. Penso a loro con gioia.
Rimasi in silenzio per 5 anni, poi nel
1989 ripresi l’ idea di fare teatro a scuola. Nella terza D
dell ‘anno scolastico 1988/89 si lavorava sulle Baccanti di
Euripide; proposi alla classe di mettere in scena la tragedia, utilizzando
lo spazio della palestra con gli attrezzi del “quotidiano “.
Insieme ad altri 3 Docenti, il Prof.Carlo Marchesi, la Prof. Romana
Bacchiani e la Prof. Giulia Ronchi, mi unii a 10 miei allievi,
che divennero gli attori di un percorso esaltante; ci guidava
come regista il Prof. Giancarlo Monticelli, già attivo da qualche anno
nel teatro–scuola. La performance alla fine di maggio
1989 fu un evento di grande emozione per noi e per il
pubblico presente. Un attore del gruppo mi confessò di
avere “capito e amato la tragedia” proprio vivendola sulla scena:
interpretava Penteo e lo faceva con molta e intensa partecipazione.
Negli anni seguenti furono fatte esperienze
sempre partendo dai temi della tragedia e della commedia: dal mito di
Elettra rivisitato nei tre tragici, agli Uccelli di
Aristofane, di cui ci furono due edizioni con due gruppi diversi, dalle
Troiane ( diventate “Passio” sulla scena del teatro
S.Fedele di Milano ) all ‘Alcesti di Euripide ( di
cui anche ci furono due edizioni).
Ripresi il vecchio progetto del Prometeo
e lo rappresentammo più volte, portandolo in spazi diversi,
nella palestra del liceo, nel Chiostro degli Scrovegni a
Padova, al Teatro antico di Palazzolo Acreide in Sicilia.
Anche l’Alcesti , allestita con la preziosa collaborazione del
Prof. Mario Vitali,docente nella scuola e traduttore di testi classici,
andò in tournè in Sicilia nel Parco Archeologico di Carlentini.
Di questa tragedia fu fatta una splendida parodia da un gruppo ginnasiale
di una sola classe, che lavorò in pochissimo tempo alla drammaturgia
e realizzò uno spettacolo parallelo a quello della tragedia, quasi
un dramma satiresco. Nella scuola si era formato anche
un altro laboratorio , organizzato e diretto dal Prof.Carlo Marchesi
,imperniato su testi classici e contemporanei della letteratura
italiana. I ragazzi avevano allora la possibilità di scegliere!
Non posso tralasciare il ricordo di un
allestimento sul tema Labirinto, con trentasei ragazzi provenienti da
varie classi e coinvolti in una nuova esperienza di espressione corporea,
quale l’’expression primitive’, durante un stage di cinque lezioni
di un professore francese esperto in materia. Il Labirinto conobbe lo
spazio scenico del teatro S. Fedele di Milano, della Piazza Bertocchi
di Padova. Rimane mitica la serata al Teatro Studio di Milano (affittato
appositamente dalla scuola) per la rappresentazione de ‘Gli uccelli’
di Aristofane, con il ricordo della famosa botola che si apriva per
ospitare un coro di uccelli variopinti. Giorgio Strehler scrisse una
lettera di ringraziamento per la nostra partecipazione ad un percorso
di ricerca espressiva nell’ambito del suo teatro.
In tutti questi anni, e sono venti ormai,
mi è stato accanto come tecnico luci e suono il signor Gianni Cancellario,
al quale va affetto e riconoscenza per aver realizzato ogni mia
idea, anche la più estrosa o dell’ultimo momento!
E’ auspicabile il ritrovo di tutti
gli allievi, che sono saliti, in questi anni, sul palco scheggiato dell’
Aula Magna, per festeggiasre il ventennio dei Laboratori teatrali
al Liceo Manzoni.
<h3>Milano, 24, ottobre 2008</h3>
Deletions:
<strong>Lo spettacolo viene rappresentato anche
a scuola, il 5 giugno alle 21:00 con ingresso libero anche per i
genitori.
</strong>
Edited on 2008-05-25 16:49:27 by JohnMadero
Additions:
<strong>Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide </strong>(Sr) e
il <strong>Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova</strong>.
il <strong>finanziamento della Fondazione Cariplo</strong>, che ha consentito di
<strong>Lo spettacolo viene rappresentato anche
</strong>
Deletions:
Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide (Sr) e
il Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova.
il finanziamento della Fondazione Cariplo, che ha consentito di
Lo spettacolo viene rappresentato anche
Edited on 2008-05-25 16:48:13 by JohnMadero
Additions:
Il laboratorio teatrale è attivo da
una ventina d'anni al Manzoni: per un periodo anzi sono stati
presenti due gruppi di teatro, che hanno lavorato sia su testi
classici sia contemporanei.
Gli studenti hanno partecipato nel
corso degli anni anche a manifestazioni in giro per l'Italia, come il
Festival del teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide (Sr) e
il Festival Internazionale del Teatro Antico, Padova.
Negli ultimi due anni, per sopperire al
tagli ai fondi a disposizione della scuola, il progetto ha ottenuto
il finanziamento della Fondazione Cariplo, che ha consentito di
proseguire il laboratorio. La responsabile è la professoressa
Ernesta Giruzzi, la regista è Mariella Parravicini, già docente in
questa scuola.
Quest'anno una decina di studentesse,
anche delle classi del ginnasio, hanno lavorato su un testo
contemporaneo, “Come pesci in vasca” (<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/come_pesci_in_vasca.pdf">qui∞
la sinossi</a>), scritto da Paolo Trotti, un giovane
autore che a sua volta è stato studente del Manzoni. Il gruppo ha
già messo in scena un estratto della pièce al Teatro Litta, nel
corso del progetto Connections
<a href="http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm">http://www.teatrolitta.it/connections/chisiamo.htm</a∞>
Lo spettacolo viene rappresentato anche
a scuola, il 5 giugno alle 21:00 con ingresso libero anche per i
genitori.
Deletions:
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