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Liceo Ginnasio Statale «Alessandro Manzoni» - Via Orazio 3, Milano - Tel. 02 876589 / 02 86451708 - Fax 02 72003013
Gli antichi apparecchi di fisica del Liceo Manzoni
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Macchina a dividere

Altra denominazione

 

N° di catalogo

B

106

Armadio

6

Ripiano

2

Ditta Costruttrice/ Registro originale

393

Epoca

1890

Misure

350 x 200 x 75

Materiali

Legno – ottone - ghisa

MacchinaADividere

Inventore

 

Argomento

Statica – macchine

Fenomeno

Tracciamento di linee equidistanti

 

Scheda tecnica

La macchina a dividere serviva, in tempi in cui queste operazioni erano eseguite artigianalmente, a incidere piccole divisioni perfettamente uguali ed equidistanti su di una piastra o un tubo di vetro o un metro ecc. Il suo funzionamento, tenendo conto di tutti gli accorgimenti messi in atto per ottenere la massima precisione e conveniente speditezza, è abbastanza complicato e quindi ci limitiamo a una descrizione sommaria, e d'altra parte il nostro esemplare è già molto semplificato. La macchina è composta essenzialmente da quattro parti di cui tre ben visibili: una vite micrometrica, disposta orizzontalmente al di sotto di un' asta parallelepipeda che occupa tutta la lunghezza della tavola e che gira fra due cuscinetti fissi ma non può avanzare, un corsoio rettangolare che trasporta il tracciatore terminante con un bulino (o con una punta di diamante), e una tavola liscia su cui si deve appoggiare il pezzo da graduare. Queste tre parti sono ben visibili, mentre non altrettanto lo è la madrevite che è collocata sotto il corsoio: la rotazione della vite produce lo spostamento della madrevite e quindi anche lo spostamento del corsoio. Il passo della vite è 1 mm e la sua testa porta incise 100 divisioni, cosicché ad ogni divisione che passa davanti all'indice la madrevite, e per conseguenza il bulino, si porta avanti di un centesimo di millimetro. L'operatore fa girare la manovella, situata sulla testa della vite, del numero di divisioni che desidera e poi preme manualmente il tracciatore, indi lo alza e ripete l'operazione quante volte è necessario. In altri modelli la macchina esegue automaticamente le successive fasi.

 

Curiosità

Il nome dello strumento è chiaramente un calco dal francese; noi diremmo macchina per dividere. In generale la macchina a dividere serve anche per misurare una lunghezza, in tal caso dovrebbe però essere munita di microscopio, mancante nel nostro esemplare.