Istituto

Didattica

Iniziative

Foto di classe

Foto d'epoca



Liceo Ginnasio Statale «Alessandro Manzoni» - Via Orazio 3, Milano - Tel. 02 876589 / 02 86451708 - Fax 02 72003013
Gli antichi apparecchi di fisica del Liceo Manzoni
Navigazione: torna al menù Fluidi

Bilancia idrostatica

Altra denominazione

Bilancia di Archimede

N° di catalogo

B

206

Armadio

4

Ripiano

2

Ditta Costruttrice/ Registro originale

10 – 11 – 12

Epoca

Fine 800

Misure

580 x 250 x 750

Materiali

Ghisa – ottone – ferro – legno - vetro

BilanciaIdrostatica

Inventore

Galileo

Argomento

Idrostatica

Fenomeno

Spinta di Archimede

 

Scheda tecnica

Questo apparecchio, ideato da Galileo, si compone di una bilancia comune, ad uno dei cui piatti si sospende un cilindro vuoto, di ottone, e sotto a questo un cilindro identico, ma questa volta massiccio. Si stabilisce l'equilibrio, con la precisione fino ad un milligrammo, ponendo dei pesi (vedi la pesiera che fa parte del corredo) sull'altro piatto. Se ora si immerge il cilindro massiccio in un recipiente contenente dell'acqua, l'equilibrio è subito rotto; ma se poi si versa pian piano dell'acqua nel cilindro sovrastante - che è vuoto - l'equilibrio a poco a poco si ristabilisce, e il giogo della bilancia torna perfettamente orizzontale quando il cilindro massiccio è immerso interamente nell'acqua e al tempo stesso il cilindro vuoto è ripieno del liquido. Il cilindro pieno dunque, allorché è immerso, perde una parte del suo peso pari a quello del volume di acqua spostata (ricordiamo che i due cilindri hanno lo stesso volume).

 

Curiosità

Chi non ricorda la storiella di Archimede che corre per le strade di Siracusa dopo essere saltato fuori da una vasca dei bagni locali, gridando "Eureka, Eureka"? La leggenda, tramandata da Vitruvio, vuole che il celebre matematico greco avesse una grana da risolvere: stabilire se la corona realizzata da un orafo per il tiranno Ierone fosse d'oro massiccio oppure contenesse all'interno metallo vile, e che proprio dall' idea folgorante che gli venne nell'osservare che, immergendosi nella vasca, aveva fatto trabordare l'acqua, sia riuscito a risolvere lo spinoso quesito.