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Soneria elettrica
Altra denominazione |
Suoneria elettrica |
N° di catalogo |
B |
721 |
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Armadio |
6 |
Ripiano |
3 |
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Ditta Costruttrice/ Registro originale |
28 |
Epoca |
Fine 800 |
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Misure |
165 x70 x 50 |
Materiali |
Legno – ferro – ottone – avv. elettr. |
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Inventore |
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Argomento |
Elettromagnetismo |
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Fenomeno |
Applicazione dell'elettrocalamita |
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Scheda tecnica |
La scatoletta contenente il meccanismo della soneria è aperta cosicché è ben visibile la piccola elettrocalamita costituita da due rocchetti, al cui interno si trovano due cilindri di ferro dolce (nuclei), inseriti fra due sbarrette metalliche. Una di queste è mobile (ancora) ma trattenuta da una molla ed è collegata ad un battaglio che può urtare contro una campana. Collegando i serrafili con una pila, si fa circolare corrente nell'avvolgimento dei rocchetti magnetizzando così i nuclei che attirano l'ancora che a sua volta fa battere il battaglio contro la campana. L'ancora, una volta attratta, apre il circuito e interrompe il suono, ma non appena essa torna nella sua posizione iniziale a causa del richiamo della molla, il circuito si richiude e il battaglio batte di nuovo. Se i battiti si susseguono con una frequenza superiore a 10 al secondo il nostro orecchio percepisce un suono continuo. |
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Curiosità |
Il campanello elettrico deve la sua invenzione alla necessità di avere un avvisatore dell'arrivo dei dispacci nelle stazioni telegrafiche e telefoniche. |
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