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Liceo Ginnasio Statale «Alessandro Manzoni» - Via Orazio 3, Milano - Tel. 02 876589 / 02 86451708 - Fax 02 72003013
Gli antichi apparecchi di fisica del Liceo Manzoni
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Detector di Marconi

Altra denominazione

Detector magnetico di Marconi con motorino

N° di catalogo

B

718

Armadio

6

Ripiano

2

Ditta Costruttrice/ Registro originale

484 – 484 bis

Epoca

1899 - 1901

Misure

800 x290 x 290

Materiali

Legno – ferro – magnete – avv. elett.

 

DetectorMarconi

Inventore

G. Marconi

Argomento

Onde elettromagnetiche

Fenomeno

Rivelatore di onde elettromagnetiche

 

Scheda tecnica

Questo apparecchio ha solo valore storico e ritengo che il nostro esemplare sia abbastanza raro. Si tratta del rivelatore (detector) di onde elettromagnetiche realizzato da Marconi; è uno strumento molto sensibile e di funzionamento molto più sicuro del coherer (vedi scheda). Una cordicella di filo di ferro si avvolge su due carrucole che vengono fatte girare dal motorino situato a destra (il reostato è per regolare la velocità di rotazione che deve essere bassa). Tra le due carrucole sono visibili (verniciate in rosso) due calamite permanenti a ferro di cavallo con i poli omonimi sovrapposti. Accanto ad esse c'è un piccolo rocchetto d'induzione i cui capi del primario vanno collegati con l'antenna del telegrafo e con la terra tramite i due serrafili. Il secondario è invece collegato con il ricevitore telefonico. L'elemento di filo di ferro che attraversa le calamite si trova sottoposto ad un campo magnetico variabile per cui si magnetizza, se in quel momento però arriva un'onda elettromagnetica che investe il primario del rocchetto, il ferro è sottoposto a una variazione brusca della magnetizzazione (a causa del ritardo con cui la curva di isteresi segue l'impulso magnetizzante), che darà luogo ad una corrente indotta nel secondario e al conseguente brusio del telefono.

 

Curiosità

Sulla tavola di appoggio sono applicati anche due portalampada su cui erano avvitate due grosse lampade colorate (una si è rotta) che, ritengo, servivano ad evidenziare il passaggio di corrente nell'antenna: infatti le onde elettromagnetiche producono nell'antenna degli effetti di risonanza per cui la corrente ha un massimo di intensità in alcuni punti (ventri) e il minimo in altri (nodi). Se la lampadina è in serie con un ventre si accende mentre rimane spenta in un nodo.