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Gli antichi apparecchi di fisica del Liceo Manzoni
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Pozzo di Beccaria

Altra denominazione

Pozzo di

Beccaria-Faraday

N° di catalogo

B

628

Armadio

5

Ripiano

3

Ditta Costruttrice/ Registro originale

49

Epoca

Fine 800

Misure

Ø 185 x 300

Materiali

Ottone – vetro – ebanite - legno

PozzoBeccaria

Inventore

G. B. Beccaria; M. Faraday

Argomento

Elettrostatica

Fenomeno

Induzione elettrostatica

 

Scheda tecnica

Il vaso metallico, munito di un coperchio forato, viene isolato sospendendolo alle colonnine di vetro e posto in comunicazione, esternamente, con il bottone di un elettroscopio. Introducendo nel foro del coperchio una sferetta elettrizzata provvista di manico isolante si vedrà subito, per induzione elettrostatica, divergere le foglioline dell'elettroscopio; estraendo la sferetta le foglie si richiudono. Se però con la pallina si tocca la parete interna del vaso e poi la si estrae, si troverà carico il recipiente e scarica la sferetta.

 

Curiosità

G. B. Beccaria fu professore di fisica sperimentale nell'Università di Torino dal 1748 al 1772. I suoi lavori riguardano quasi esclusivamente l'elettricità: ricerche sulla sua natura, funzione del coibente, fenomeni prodotti dalla scarica elettrica, elettricità atmosferica etc. Sua è la prima ricerca finalizzata a verificare se l'elettricità si propaghi all'interno di un conduttore ed è rimasta classica nelle scuole l'esperienza detta, appunto, del pozzo di Beccaria.