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Gabbia di Faraday
Altra denominazione |
Gabbia di Faraday |
N° di catalogo |
B |
622 |
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Armadio |
5 |
Ripiano |
3 |
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Ditta Costruttrice/ Registro originale |
Mulinelli/ 688 |
Epoca |
1917 |
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Misure |
Ø 120x 135 x485 |
Materiali |
Legno – ottone – vetro |
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Inventore |
M. Faraday |
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Argomento |
Elettrostatica |
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Fenomeno |
Schermo elettrostatico |
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Scheda tecnica |
Una maglia conduttrice costituisce uno schermo impenetrabile per le azioni elettriche esterne. Il fisico inglese Faraday, inventore della cosiddetta gabbia, fece costruire un casotto di legno ricoperto di carta stagnola, isolato su piedi di vetro e si pose egli stesso all'interno munito di elettroscopi molto sensibili. Mentre dall'esterno veniva fornita una forte carica alla parete del casotto, egli non constatava nessun segnale elettrico, nemmeno se toccava la parete interna col bottone dell'elettroscopio. La gabbia di Faraday, qui utilizzata per la costruzione di un elettroscopio, è un cilindro di ottone le cui basi sono due reticelle metalliche. Il cilindro è appoggiato su di uno stelo isolante ed è disposto orizzontalmente. All'interno di esso e sopra di esso sono disposti delle coppie di pendolini con palline di sambuco; caricando la parte esterna del conduttore le due coppie di pendoli si aprono, se si carica invece la superficie della gabbia, o si avvicina un conduttore carico, il pendolo interno non si muove. |
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Curiosità |
Questo elettroscopio serviva per proiezioni e fu costruito da "Molinelli Carlo Meccanico del Gabinetto di Fisica del Regio Liceo Manzoni", come recita la carta intestata da cui risulta l'acquisto dell'apparecchio. |
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