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Bottiglia di Leyda
Denominazione |
Bottiglia di Leyda |
N° di catalogo |
A |
601 |
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Armadio |
1 |
Ripiano |
3 |
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Ditta Costruttrice |
Epoca |
Seconda metà ‘800 |
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Misure |
Ø 70 x 170 |
Materiali |
Ottone – sughero – vetro – foglie d’oro – stagno |
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Inventore |
Petrus van Musschenbroek 1746 |
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Argomento |
Elettrologia |
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Fenomeno |
Condensatore |
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Scheda tecnica |
Si tratta di condensatore a forma di bicchiere oppure a forma di bottiglia di vetro sottile, con una delle armature completamente chiusa nell'altra.(Come si sa la capacità è proporzionale all'area delle armature affacciate ed inversamente proporzionale allo spessore del coibente.)L'armatura interna può essere costituita da foglie di rame o di stagno o d'oro, come nel nostro esemplare, poste all'interno. L'armatura esterna è costituita da una foglia di stagno che riveste il fondo e l'esterno della bottiglia lasciandone scoperta la parte superiore. La bottiglia è chiusa da un turacciolo di sughero attraverso il quale passa un'asta di ottone , talora curvata in forma di uncino; all'interno quest'asta comunica con le foglie. La bottiglia di Leyda si carica collegando una delle armature a terra e l'altra ad una macchina elettrostatica. La scarica può essere fatta istantaneamente: si tocca l'armatura esterna con una mano e poi, tenendo la bottiglia in mano, si mettono in comunicazione le due armature per mezzo dell'arco. Per scaricarla lentamente la si isola su un disco di resina, e si tocca alternativamente con la mano o con un'asta di metallo l'armatura interna e quindi quella esterna e così di seguito, provocando ad ogni contatto una scintilla. |
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Curiosità |
La scoperta avvenne per caso: lo scopritore, volendo elettrizzare, attraverso un filo connesso con una macchina elettrica, dell'acqua all'interno di una bottiglia che teneva in mano, nel momento in cui toccò il filo sentì una violenta scossa ( scrisse infatti a Réamur che non avrebbe ripetuto l'esperimento neanche se lo avessero fatto re di Francia- o per tutto l'oro del mondo come diremmo oggi- ) Infatti l'intero dispositivo costituiva un condensatore, dove l'acqua era un'armatura, mentre l'altra era costituita dalla mano collegata al suolo attraverso il corpo e il vetro costituiva il coibente. |
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