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Fonografo di Edison
Denominazione |
Fonografo di Edison |
N° di catalogo |
A |
306 |
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Armadio |
3 |
Ripiano |
2 |
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Ditta Costruttrice |
Epoca |
1885 |
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Misure |
185 x 240 x 200 |
Materiali |
Ghisa – ottone – membrana acustica -latta |
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Inventore |
T. A. Edison 1877 |
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Argomento |
Acustica |
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Fenomeno |
Registrazione e riproduzione del suono |
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Scheda tecnica |
Il fonografo è montato su una base di ghisa verniciata e decorata. Il cilindro può compiere un moto rotatorio e traslatorio grazie alla manovella con cui termina l'asse mobile del cilindro stesso. Su di esso poggia una puntina, la cui pressione può essere regolata, che è a contatto una membrana non visibile perché posta all'interno della tromba; quando si gira la manovella la puntina scorre su una scanalatura elicoidale incisa sulla superficie del cilindro. Per utilizzarlo come fonografo -"scrittura del suono"- bisognerebbe avvolgere il cilindro con un foglio di carta stagnola ben aderente e produrre un suono all'imboccatura della tromba: allora le vibrazioni dell'aria faranno vibrare la membrana e con essa la puntina che imprimerà dei solchi ,più o meno profondi e più o meno discontinui, sulla carta stagnola mentre il cilindro ruota. Se invece si vuole usare come grammofono- "suona il segno"ossia suonare ciò che è scritto- bisogna applicare al cilindro la stagnola precedentemente incisa e ruotare il cilindro: ora la puntina vibrerà e trasmetterà le vibrazioni alla membrana che a sua volta farà vibrare l'aria. La stagnola fu in seguito eliminata sostituendole un cilindro di cera e quindi fu inventato il disco.
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Curiosità |
I primi dischi suonavano canzoncine per bambini e marcette perché all'inizio il grammofono venne messo in commercio come giocattolo. |
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